La guerra di indipendenza americana, venne combattuta tra il 1775 e il 1783 dalle le tredici colonie nordamericane (le allora colonie britanniche di New Hampshire, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland, Delaware, Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia), proclamarono la propria indipendenza e diventando successivamente gli Stati Uniti d’America, conquistando l’indipendenza dal Regno di Gran Bretagna. Quel giorno era proprio il 4 luglio, il 4 luglio 1776.Con il trattato di Parigi del 1783, in seguito alle guerre di indipendenza, gli Stati Uniti vennero riconosciuti definitivamente dal Regno Unito. Primo presidente del nuovo stato fu George Washington che ricoprì la carica fino al 1797.

Le celebrazioni per il 4 luglio, sono l’espressione del grande patriottismo che contraddistingue gli Stati Uniti. Bandiere issate ovunque, i colori predominanti sono il blu, il rosso e il bianco. L’Empire State Building colora la notte con il suo rosso, bianco e blu a ricordare i colori della bandiera. New York ricorda questo giorno con la consueta festa e i fuochi d’artificio organizzati da Macy’s.
In questa occasione, l’America si ferma per celebrare se stessa e per celebrare coloro che hanno combattuto per rendere possibile la libertà  l’indipendenza del popolo americano.

Gli americani festeggiano la giornata con alcune formule tradizionali: barbecue, pic-nic o pranzi di famiglia. Durante il 4 luglio è rigorosamente vietato stare da soli: riunirsi con la propria famiglia o con gli amici più stretti è un must. Ci si riunisce in tarda mattinata , si canta l’inno nazionale tutti in fila e con la mano sul cuore e, nel pomeriggio,  ci si reca in strada o in un villaggio vicino per assistere alla tradizionale parata e a festeggiare fino a sera, fino allo spettacolo pirotecnico con fuochi d’artificio da far restare davvero senza fiato.

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