Una data importante per l’America e per tutto il mondo. Una pagina di storia è stata scritta. E’ la data in cui Barack Obama presterà  giuramento e si insedierà  alla Casa Bianca come 44° presidente degli Stati Uniti  d’America e primo presidente afroamericano della storia degli Usa.

La giornata inizia presto. Barack Obama e consorte si recano a messa alla chiesa episcopale St. John prima di raggiungere la Casa Bianca per un caffè con il presidente uscente George W. Bush.

In seguito a questo breve incontro, presidente uscente e presidente entrante si recano assieme al National Mall, dove, ai piedi del Campidoglio, avrà  luogo la cerimonia di giuramento.

Le telecamere mostrano letteralmente una marea di gente sui prati del Mall che inneggiano e festeggiano il presidente entrante.

La cerimonia di insediamento del 44° presidente degli Usa, Barak H. Obama, si apre con l’invocazione a Dio del pastore Rick Warren che ha invocato la grazia di Dio affinchè illumini Obama durante il suo mandato e perchè sia fatta la volontà  di Dio.

Dopo l’invocazione è salita sul palco la famosa Aretha Franklin che ha cantato in onore del primo presidente afroamericano degli Usa. Obama è parso visibilmente commosso durante entrambi questi interventi.

Terminata la performance della Franklin, è arrivato il momento del giuramento del vicepresidente Joe Biden, seguito immediatamente da una performance del quartetto composto da violoncello, violino, clarinetto e piano forte (Yo Yo Ma, Gabriella Montero, Anthony McGill e Itzack Perlman) sulle note del compositore americano John Williams.

La performance è stata immediatamente seguita da giuramento di Obama, posando la mano sulla Bibbia che Lincoln usò nel 1861, sorretta dalla moglie Michelle, che ha promesso di fare del proprio meglio per «preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti», assumendo così a pieno titolo i poteri di presidente.

Il giuramento è stato seguito da una batteria di 21 colpi di cannone e dalle urla di gioia della folla che occupava il National Mall (oltre 2milioni di persone).

Il giuramento è stato seguito dal discorso di insediamento che parlava di unità , prosperità  e di intenti di pace. Nonostante la situazione di crisi, dice Obama, dobbiamo fare le nostre scelte per il nostro futuro senza perdere fiducia e speranza.

Un discorso alla maniera di Obama, capace di creare grande speranza nel futuro e grande identità  nazionale. Un discorso in cui Obama ringrazia i padri americani per i sacrifici fatti per e generazioni future, che devono rispettare tali valori sui quali si basa il successo delle nuove generazioni. Un discorso in cui dichiara la sua voglia di cambiamento: energia solare ed eolica per trasformare l’industria; pensare al lavoro e alla famiglia e non alla grandezza; un futuro di pace e di sicurezza per tutti e per tutte le nazioni lanciando un messaggio ai terroristi: “noi vi sconfiggeremo”.

Continua promuovendo unità  della nazione, pace e prosperità  per il mondo lanciando un messaggio importante: rimboccarsi le maniche per risolvere la situazione di crisi, dal momento che gli Usa hanno superato momenti ben più critici come la guerra civile.

E’ stato un discorso molto rassicurante e molto forte in cui ha richiamato valori come l’unità della popolazione americana nonostante sia formata da diverse etnie e credenze religiose; in cui ha saputo creare un grande senso di appartenenza alla nazione e un senso di coesione da parte sua con la popolazione tutta. Dopo il pranzo di rito, la parata lungo Pennsylvania Avenue lo accompagnerà  alla Casa Bianca.

La cerimonia del giuramento è stata preceduta nei giorni scorsi (a partire dal 17 gennaio) da giornate di festeggiamenti in onore di Obama. Si sono mobilitati cantanti (Beyoncè, Bruce Springsteen, gli U2, Stevie Wonder e Shakira.) che hanno realizzato un concerto al Lincoln Memorial  e star di Hollywood per rendere omaggio al 44° presidente degli Usa.

Il piano sicurezza dell’Inauguration Day prevedeva lo schieramento di oltre 8.000 poliziotti della capitale, 7.500 soldati, oltre 10 mila membri della Guardia Nazionale, altri 25 mila rappresentanti delle forze dell’ordine nonchè la presenza di oltre 600 agenti dell’Fbi.

Il viaggio di Obama in treno inizia partendo da Philadelphia, Pennsylvania. Tragitto, tappe e modalità  di viaggio, hanno dato molto da fare agli uomini della sicurezza, non sono stati scelti a caso: Obama ha voluto infatti seguire le orme lasciate dal suo predecessore di riferimento, Abraham Lincoln, che fece nel 1861 lo stesso tragitto da 137 miglia (220 chilometri).

Il viaggio in treno rispecchia fedelmente l’immagine di questo presidente che vuole rimanere vicino alla gente, che non disdegna di mangiare a un qualsiasi fast food e non ha voluto rinunciare al suo blackberry (che lo rende facilmente rintracciabile dai terroristi), o a scrivere e leggere mail per ricevere i consigli della gente comune.

Tutto questo sfarzo e questa grandiosità  nei festeggiamenti e nelle celebrazioni ha però un prezzo. I festeggiamenti sono costati tra i 100 e i 150 milioni di dollari, tra spese per la sicurezza, approvvigionamenti, il viaggio in treno da Filadelfia a Washington e le star invitate (anche se gira voce che qualcuno si sia esibito gratis).

Gli uomini e i mezzi addetti alla sicurezza impegnati su Washington e dintorni sono oltre 42mila, con un costo complessivo di almeno 78 milioni di dollari.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.