Martin Marcantonio Luciano Scorsese, nasce a New York il 17 novembre 1942.

E’ un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, di origini italiane.

Considerato uno dei registi cardine della New Hollywood , un autore sacro e appassionato, ma anche passionario, Scorsese si distinse originariamente per la bizzarria con la quale colpiva lo stomaco dello spettatore.

Il suo cinema, influenzato dalla Nouvelle Vague francese, dal Neorealismo italiano e dal cinema indipendente di John Cassavetes, mette in risalto la parte oscura della nostra epoca.

Solitudine, ossessioni, violenza, decadenza della civiltà, la perdita dell’innocenza e la seduzione del potere. Nella sua poetica è presente la figura dell’antieroe, che il più delle volte è un emigrante alle prese con le difficoltà della sua condizione, e l gioco degli opposti nel quale si scontrano principi religiosi e vita da gangsters. Questi elementi surrealisticamente amplificati caratterizzano i film di Scorsese.

Scorsese coltiva fin da piccolo una passione per il cinema. Dato che non possiede una cinepresa disegna storyboard di film immaginari, con tanto di cast sontuosi.

Verso il 1956 studia per diventare prete, ma cambia presto idea, e nel 1960 si iscrive al corso di cinematografia della New York University, dove dirige i suoi primi cortometraggi, in 16 mm, tra cui La grande rasatura, nel quale un ragazzo si fa la barba insanguinandosi di tagli, fino a recidersi la gola.

Corto simbolo per un’intera generazione di cineasti della New Hollywood, il quale è alla base di tutta la filmografia scorsesiana (i caratteri contenuti in questo cortometraggio saranno sempre presenti in tutti i lavori successivi del regista italo-americano).

Nel 1965, grazie ad un prestito della NYU, inizia le riprese di un film intitolato Bring On the Dancing Girls, ma lo interrompe perché non piace a nessuno.

Nel 1967, dietro consiglio del suo professore Haig Manoogian, riprende a lavorare al film, girando in 16 mm e intitolandolo I Call First. Dopo aver aggiunto una sequenza erotica, dietro consiglio del produttore, Scorsese fa uscire il film nel 1969, con il titolo definitivo Chi sta bussando alla mia porta?.

Il film è interpretato da Harvey Keitel, e segna l’inizio della collaborazione di Scorsese con la produttrice Barbara De Fina e la montatrice Thelma Schoonmaker.

Agli inizi degli anni ’70 lascia New York per Hollywood, ed entra nella factory di Roger Corman.

Il primo lavoro che riceve una vasta distribuzione viene prodotto proprio dalla American International Pictures di Corman: America 1929 – Sterminateli senza pietà (1972), con Barbara Hershey e David Carradine. Nel ’74 con Alice o abita più qui vince l’Oscar per la miglore attrice.

Il film successivo fu Italoamericani (1974), che Scorsese ha sempre dichiarato essere il suo favorito tra le sue pellicole. Si tratta di un documentario sui suoi genitori, che lancia uno sguardo sulla vita degli immigranti italiani a New York, nel quartiere italiano Little Italy.

I capolavori


Taxi Driver, acclamato da critica e pubblico come un capolavoro fin dalla sua prima apparizione. Nel ruolo del tassista appare Robert De Niro, ed il film vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1976.

Toro scatenato, la biografia del pugile italoamericano Jake LaMotta, ispirato alla sua autobiografia.
Toro scatenato, girato per ragioni artistiche interamente in bianco e nero, divenne in breve un vero e proprio film cult, ed è considerato tra le pietre miliari del cinema statunitense. Per interpretare l’ex-pugile in declino, Robert De Niro, ancora una volta protagonista per Scorsese, ingrassò di 30 chili, arrivando ad avere problemi di salute negli ultimi giorni delle riprese (che furono affrettate per permettere all’attore di tornare in salute). La metamorfosi gli valse il premio Oscar come migliore attore.

Re per una notte. Continua il fortunato sodalizio artistico tra Scorsese e De Niro in questo ritratto impietoso degli atteggiamenti paradossali dettati dalla ricerca della gloria. Nel film appare un inedito Jerry Lewis, in un insolito ruolo drammatico.

Nel 1985 Scorsese gira un piccolo film indipendente, Fuori Orario, considerato uno dei suoi gioielli. Il film vince la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1986, come miglior regia.

Nel 1986 Scorsese gira un film su commissione: Il colore dei soldi, con Paul Newman e Tom Cruise, è il sequel de Lo spaccone, e frutta a Newman il Premio Oscar come miglior attore.

Il sogno di Scorsese di realizzare un film su Gesù si avverò nel 1988 quando adattò per il grande schermo un romanzo dello scrittore greco Nikos Kazantzakis.

Il film provocò un grande scandalo: L’ultima tentazione di Cristo, con Willem Dafoe, fin dalle sue prime apparizioni sollevò forti proteste e minacce di boicottaggio. Il film affronta, infatti, un tema da sempre molto delicato, ovvero Gesù come “uomo” prima che Dio.

Dopo una collaborazione con Francis Ford Coppola e Woody Allen per il trittico New York Stories – Storie di New York (1989), Scorsese iniziò a lavorare al progetto successivo, un gangster-movie, Quei bravi ragazzi (1990), incentrato sul mondo criminale newyorkese. Joe Pesci vince un Oscar come miglior attore non protagonista, per la sua interpretazione di uno spietato killer.

I successi recenti


Gangs of New York, film che Scorsese aveva in mente sin dal 1970, e che dopo tante vicissitudini realizza nel 2003, un affresco sulla storia delle radici di New York, e degli Stati Uniti. Tra i protagonisti Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis e Cameron Diaz.

Nel 2005 è la volta di The Aviator (2005), sulla vita della leggenda di Hollywood Howard Hughes, per il quale il protagonista Leonardo DiCaprio ha vinto il Golden Globe come miglior attore. Anche in questo caso si è trattato di una produzione imponente, ed ancora una volta le scenografie sono state curate da Dante Ferretti.

Il suo ultimo lavoro è The Departed, uscito nell’autunno del 2006, e che vede consolidarsi il sodalizio artistico con Leonardo DiCaprio, nel quale Scorsese sembra aver trovato il suo nuovo “attore-feticcio”; da notare che DiCaprio gli era stato segnalato proprio da Robert De Niro. Per questo lavoro riceve, finalmente, l’Oscar come miglior regista.

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